Kuksa, la tazza del popolo Sami: origini, utilizzi, ricette e come realizzarla

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Simone Talamo

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Guksi O Kuksa, in svedese, kåsa.

In questo articolo parleremo di:

  • Origini della Kuksa
  • Utilizzi
  • Ricette
  • Guida dettagliata per realizzarla fai da te (in fondo all’articolo)

È un oggetto che forse non tutti conoscono ma sicuramente potrebbe diventare parte integrante del vostro armamentario da avventura.

Questa volta non si tratta di un elemento tecnologico o di una nuova invenzione in campo Bushcraft, bensì di un vero e proprio salto nel passato.

Indietro nel tempo incontriamo degli oggetti artigianali che accompagnano l’avventuriero in tutti i suoi itinerari, perlopiù realizzati in legno o materiali che si potevano trovare in natura.

E’ il caso di questa famosa tazza che da secoli è protagonista dei pasti e delle bevute dei migliori esploratori, ma non solo. Infatti, la tazza kuksa nasce tra la popolazione lappone, che da sempre è un popolo nomade e pastore, solo in momenti più recenti si sono stabiliti in alcune proprietà vaste ma sedentarie, per soddisfare i bisogni moderni, continuando però a spostare i propri gruppi di renne e di bestiame sugli antichi itinerari conservati dalla dinastia Sami.

Per questa necessità di spostarsi continuamente nasce un oggetto come una tazza, un elemento costante da poter trasportare comodamente insieme a tutta l’attrezzatura e ai bagagli da nomade pastore.

La tazza kuksa è realizzata tradizionalmente in betulla, un legno molto resistente. Se ben conservata infatti questa tazza può durare una vita intera. 

Solitamente viene ricavata da un ciocco di legno cilindrico o rettangolare, e attraverso l’utilizzo di sgorbie per legno o coltello (con il coltello può risultare molto più complesso per via della forma concava molto accentuata).

Inizialmente ci si deve avvicinare il più possibile ad una forma poligonale, sfruttando la sagomatura per spigoli sarà facile arrivare ad un grezzo accenno di tazza. Dopodiché è essenziale lavorare di lima o carta abrasiva per l’evenienza. 

Un altro metodo è quello di partire da una radice, poiché oltre a resistenza ed elasticità, possiede solitamente la forma di partenza migliore, quella che non parte da un parallelepipedo ma da un cilindro, procedendo come nella realizzazione dapprima di un mestolo, si andrà poi a mantenere molto più materiale per la realizzazione della coppa per la bevuta.

Più avanti vedrai nel dettaglio come realizzarla uno step alla volta.

Così come nel tipico artigianato bushcraft, anche in questo caso la realizzazione diventa molto personale, può avere diverse forme, texture e sfaccettature, oppure essere completamente liscia.

Se non volete realizzarla con le vostre mani, su Amazon ne esistono di ogni tipo e modello e sono davvero belle, trovate le migliori cliccando qui.

Essendo un oggetto in legno è facilmente decorabile con incisioni e aggiunte artistiche, infatti il popolo sami, inventore di questo oggetto è anche riconosciuto per l’abilità manifatturiera nell’utilizzo di corna e legno, oltre che pelli e tessuti, vista la quantità di elementi che offre la Lapponia.

Uno degli aspetti che rende unica la propria kuksa è il manico della tazza, esso infatti è riconoscibile per essere molto solido e comprendere solitamente due fori, o uno, di forma rotonda poco più grande delle dita del proprietario.

Il popolo sami si è specializzato nel tempo con un suo vero e proprio stile, chiamato Duodji, ossia una abilità nel decorare i propri oggetti in legno e pelle con elementi decorativi di osso, corna o tessuti. Ciò avvenne perché come vi abbiamo accennato prima, le uniche risorse di cibo, vestiti ed elementi di artigianato erano le stesse renne che venivano pascolate per i boschi. Questo rende unici i prodotti lapponi, ma è anche di grande ispirazione per la nostra futura kuksa

Inoltre è fondamentale per la praticità della tazza un cordino o moschettone da poter legare al manico, se è stato realizzato con dei fori, così da poter essere utilizzata in ogni evenienza e poterla appendere al proprio zaino o rifugio.

Purtroppo questa tazza non può entrare a contatto con il nostro fuoco da campo per ovvi motivi, ma non demoralizzatevi, perché le funzionalità di questa tazza sono altre, infatti è perfetta per degli infusi, magari un tipico infuso di aghi di pino in pieno stile Bushcraft.

La nostra kuksa, entrando a contatto con le bevande calde e fredde che consumeremo, si impregnerà del sapore della bevanda se verrà utilizzata a lungo termine con uno stesso tipo di infuso, perché i pori del legno lasceranno traspirare gli odori e sapori all’interno di esso.

Infatti la tazza ha una grande durabilità ma va curata e sciacquata senza detersivi, perché rischierebbero di danneggiare il legno e soprattutto rischierebbero di entrare all’interno dei pori e sedimentarsi sempre di più nel legno.

A soddisfare questo bisogno di pulizia e durabilità maggiore arriva la versione più moderna della tazza di legno, infatti è ormai da diversi anni che la Svezia per prima si è mossa nella produzione di alcune tazze molto più innovative e di design, che conservano però la forma simile alla kuksa originale.

Molto spesso sono realizzate in plastica riciclata o plastica normale, per la facilità della realizzazione dello stampo. In questo caso non avremo problemi nel lavaggio. Nel trasporto inoltre diventa vantaggiosa per la sua leggerezza e comodità rispetto a quella originale. 

Dall’altra parte abbiamo però la lunga tradizione lappone che ci accompagna in un oggetto ricco di naturalezza e forza, che si produce con elementi naturali e che soprattutto è realizzabile ovunque ci si trovi, fungendo anche da passatempo in un’avventura solitaria nei boschi.

Infusi e Tisane per le tue avventure

Qui di seguito vi proponiamo delle idee degne di una kuksa, per degli infusi e tisane originali che possono essere sostituti o alternati ad un classico caldo caffè da campo.

Menta Selvatica

Il primo è realizzato con il Pycnanthemum, è una menta montana che insaporisce le tisane con il suo gusto fresco e piccante. Le tisane alla menta selvatica Hanno proprietà analgesiche e antisettiche e sono ottime anche gustate fredde! L’ideale per una avventura bushcraft estiva, specialmente in zone calde ma montane.

Tiglio

Il secondo invece è a base di tiglio, e questa volta si tratta di un infuso prettamente serale, da consumare a fianco della vostra tenda o rifugio prima di coricarsi dopo una lunga esplorazione

Ginepro

Il terzo è infine a base di ginepro, una pianta che può essere utile per un avventura fuori dalle tratte commerciali, infatti aiuta a sedare la tosse, e quando non possiamo avere a disposizione l’acquisto di un medicinale sicuramente sarà utile per poter dormire sonni più sereni e camminare senza tosse.

Come realizzare una Kuksa: guida completa

Come abbiamo detto in precedenza, la tazza kuksa è realizzata tradizionalmente in betulla, un legno molto resistente.

Prima di cominciare avremmo bisogno di uno strumento fondamentale per scavare nel legno e creare la tazza:

Morakniv Carving Hook

Step 1

Prendi un tronco di legno fresco e taglialo al centro con un’ascia o un coltello robusto.

Step 2

Prendine una metà e rendila liscia e piatta.
Disegna intorno a una tazza o un oggetto rotondo sulla superficie piana a un’estremità.

Step 3

Scolpisci intorno a un lato del cerchio.

Step 4

Ora scolpisci la parte inferiore per creare metà della forma della tazza. Poiché c’è molto legno da rimuovere, un’accetta affilata renderà il lavoro molto più facile.

Step 5

Ora disegna la forma del manico. Per rimuovere facilmente la maggior parte del legno da entrambi i lati del manico, esegui un paio di “tagli di arresto” con una sega.

Step 6

Ora leva il legno in eccesso con un’accetta o un coltello.

Step 7

Sistema e alliscia i bordi con il tuo coltello. Intaglia abbastanza vicino alle linee disegnate, ma per ora lascia un po’ di legno in eccesso.

Step 8

Inizia a modellare la ciotola sull’altro lato della tazza. Se il coltello scivola e va sull’area del manico, danneggerà solo il legno in eccesso che rimuoverai in seguito.

Step 9

Ora puoi disegnare sul legno, il profilo del tuo manico. Ci sono molti modelli possibili tra cui scegliere.

Step 10

Usa la punta del tuo coltello per scavare il legno e intagliare.

Step 11

Quando sei soddisfatto della forma della tazza, passa a ritagliare la ciotola. Per questo avrai bisogno di un coltello da carving. Raccomandiamo il Moraknive. Usa le dita come fossero delle pinze per misurare lo spessore delle pareti della ciotola mentre procedi.

Step 12

Perfeziona la forma della tua tazza, leviga le zone ruvide. Quando hai finito con il lavoro di intaglio, metti la tazza in un sacchetto aperto (possibilmente un sacchetto di carta ) per una settimana o due per lasciare asciugare il legno. Utilizzare un sacchetto aperto impedisce all’umidità di evaporare troppo velocemente e dovrebbe evitare che il legno si spezzi mentre si asciuga.

Levigare la tazza sarà più facile quando il legno è asciutto. Inizia con un tipo di carta vetrata abbastanza grossolana fino a quando la tazza non è liscia dappertutto, quindi ripeti con carta di qualità media e infine una qualità fine.

Puoi avvolgere un piccolo pezzo di carta vetrata attorno a un tassello e usarlo per levigare attorno al foro nel manico.

Step 13

Puoi anche praticare un foro e attaccare un filo per appendere la tazza.

Step 14

Una volta levigato e totalmente finito; oliare il legno migliorerà il colore e la venatura. Per oliarlo consigliamo questo prodotto.

Conclusioni

Ora avete tutti gli elementi per cominciare a realizzare la vostra fantastica tazza in legno kuksa e mettervi all’opera in attesa della prossima avventura!

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Alessandro Cavallini

Sono prima di tutto un viaggiatore e un fruitore della natura che ci circonda, il mio motto è "low budget high life", nella mia vita voglio condividere avventure e dare spunti interessanti per aiutarvi a creare le vostre.

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